intersezióne s. f. [dal lat. intersectio -onis, der. di intersecare: v. intersecare]. L’intersecarsi di due linee, di due piani, di una linea con un piano, ecc.; anche, in senso più concreto, l’insieme dei loro punti comuni. Con sign. specifico, nella teoria degli insiemi, il termine indica l’operazione (detta anche prodotto logico) che associa a due insiemi dati un nuovo insieme (detto anch’esso intersezione) formato dai punti comuni a quei due insiemi.
L'intersezione come approccio educativo
Etimologicamente, quindi, intersezione richiama l’idea di un incontro, di uno spazio condiviso generato dal sovrapporsi di percorsi diversi. Applicata al contesto educativo, l’intersezione mantiene questo significato metaforico e lo trasforma in una pratica pedagogica intenzionale, che prevede la progettazione di momenti condivisi tra le sezioni di uno stesso plesso. Non si tratta solo di un incontro fisico, ma di una modalità educativa in cui la relazione tra bambini di età diverse diventa strumento di crescita, esplorazione e scoperta. A differenza della tradizionale organizzazione per sezioni omogenee, l’intersezione promuove occasioni in cui gruppi eterogenei – per età, esperienze, bisogni e stili relazionali – possano coesistere in attività strutturate o semi-strutturate, con finalità educative precise. Tale approccio si distingue dall'organizzazione a sezioni miste per la sua flessibilità: l’intersezione non comporta una riorganizzazione permanente dei gruppi, ma introduce momenti e spazi intenzionalmente progettati in cui le bambine e i bambini si incontrano in base a interessi comuni, competenze emergenti o intenzionalità educative.